"E' stato superato il limite della decenza". Scrive così il direttore del settimanale Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino
23 giugno 2009
limiti
"E' stato superato il limite della decenza". Scrive così il direttore del settimanale Famiglia Cristiana, don Antonio Sciortino
17 giugno 2009
the fly
13 giugno 2009
ci siamo
"Sono pronte a debuttare le ronde della «Guardia nazionale italiana», già ribattezzate «ronde nere», pronte a pattugliare le strade 24 ore su 24, affiancando le «ronde padane» non appena sarà in vigore il disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Parlamento. L'Associazione onlus «Guardia nazionale italiana» è stata presentata sabato mattina a Milano durante il primo convegno nazionale del Movimento sociale italiano - Destra italiana. Per ora, spiegano i vertici nazionali dell’Msi, ci sono a disposizione 2.100 volontari in tutto il Paese, concentrati soprattutto in Piemonte, Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia. La Guardia nazionale è un’iniziativa apolitica, precisano..."
11 giugno 2009
costernazione
Magnifico Rettore, cari colleghi,
apprendo con costernazione che l'Università di Roma "La Sapienza", che non ha saputo accogliere con rispetto e civiltà il papa Benedetto XVI, accoglierà il giorno 11 giugno il leader libico Moammar Gheddafi, che incontrerà la comunità accademica tutta in aula magna. Il comunicato reso pubblico recita che il sig. Gheddafi si rivolgerà in particolar modo ai nostri studenti.
Non so in quale sede accademica sia stata deliberata questa visita né per quali ragioni sia stata decisa.
(...)
Ricordo che pochi giorni fa è morto, dopo sette anni di patimenti nelle prigioni libiche, Fathi Eljahmi, dissidente libico che ha patito nelle carceri l'oppressione del regime di Gheddafi insieme alla moglie a al figlio maggiore solo per aver combattuto per il diritto di parola e per riforme democratiche. Mi chiedo se qualcuno nella comunità accademica della Sapienza potrà chiedere conto all'ospite del destino tragico di questo spirito libero e di tutti i suoi concittadini, meno noti, che per persecuzione politica sono stati costretti a tacere, sono stati imprigionati o sono stati espulsi dal paese.
Ricordo che i partiti politici sono vietati, che è vietato il diritto di sciopero, che la stampa è soggetta a censura, che la magistratura è controllata dal governo, che vi sono severe restrizioni al diritto di parola, di associazione, di manifestazione e alla libertà di religione. Ricordo che l'attuale regime libico ha espropriato ed espulso senza diritto di difesa le residue comunità ebraiche presenti in Libia e la Libia, storicamente centro di una fiorente comunità ebraica, è oggi uno Stato privo della presenza di qualunque cittadino di religione ebraica. Ricordo che nell'ambito delle Nazioni Unite il regime libico ha promosso ripetutamente campagne di attacco fazioso e violento contro lo Stato d'Israele ed è stato tra i promotori della conferenza Durban II, dalla quale l'Italia si è ufficialmente dissociata e alla quale si è rifiutata di partecipare.
Mi chiedo quali insegnamenti il sig. Moammar Gheddafi potrà impartire ai nostri studenti e perchè la nostra comunità accademica debba ascoltarlo senza una voce critica chiara e ferma. Se la diplomazia internazionale segue la propria strada, la comunità accademica dovrebbe sempre e comunque, con coraggio, parlare a tutela della libertà.
Prof. Bruna Ingrao
08 giugno 2009
06 giugno 2009
04 giugno 2009
01 giugno 2009
27 maggio 2009
eredità
Lo spettacolo è l'erede di tutta la debolezza del progetto filosofico occidentale, che costituì pure una comprensione dell'attività, dominata dalle categorie del vedere; così come si fonda sull'incessante dispiegamento della precisa razionalità tecnica che è derivata da questo pensiero. Esso non realizza la filosofia, filosofizza la realtà. E' la vita concreta di tutti che si è degradata in un universo speculativo.
Guy Debord
23 maggio 2009
scelte

Mi chiedevo: perché Minzolini direttore del più importante e seguito TG italiano?
“Indossa un maglione blu e ha il piglio deciso del direttore dei lavori, del comandante dei pompieri, del capo militare, ma anche la comprensione del prete. Silvio Berlusconi nelle emergenze si esalta. La sua attitudine è la politica del fare”
(Minzolini, La Stampa, 9 aprile 2009)
“L’opinione pubblica si sta stringendo attorno al governo e a Silvio Berlusconi sull’esigenza di ricostruire il Paese costruendo il PdL”
(Minzolini, Panorama, 9 aprile 2009)
18 maggio 2009
Nero

Nella Milano leghista e destrorsa una squadra che si chiama Internazionale, l'unica con un allenatore straniero, conquista il campionato schierando un solo giocatore italiano.
Nero.
L'ho trovata una simpatica nota a margine, visto il clima di questi giorni...
17 maggio 2009
09 maggio 2009
Luther Blissett
Origine: www.fainotizia.it
Luther Blissett feat. Emma Bonino - Clockwork Testament (Testamento Meccanico)
05 maggio 2009
bella gente
01 maggio 2009
26 aprile 2009
record planetario

"Ancora poche ore e la regione Sicilia batterà un record planetario: su 3.450 dipendenti, ai Beni Culturali, ci saranno 770 dirigenti. Il triplo dell'intero parco dirigenziale della regione Lombardia. Il tutto grazie a un'infornata di assunzioni e promozioni che vedrà l'ente isolano regalarsi, a dispetto della Corte dei Conti che aveva denunciato come abnorme la presenza di un «colonnello » ogni 8,4 «soldati semplici», altri 500 nuovi dirigenti in un colpo solo." Repubblica on line
19 aprile 2009
sagra paesana
14 aprile 2009
07 aprile 2009
macerie
05 aprile 2009
And fuck forever
02 aprile 2009
29 marzo 2009
25 marzo 2009
Go Morra!
22 marzo 2009
Gran Torino
Ci sono pochi cineasti che dividono il pubblico più di Clint Eastwood. Dopo aver visto Gran Torino sono andato a leggermi i commenti nei vari blog che si occupano di cinema e, grosso modo, le posizioni erano due: film fascista e razzista, oppure film emozionante e diretto. Nessuna via di mezzo, a dimostrazione che il cinema di Eastwood prende posizione e ignora le declinazioni possibili come falsificazioni semantiche, non consentendo equilibrismi esegetici che salvino capra e cavoli. Potrei cavarmela dicendo che, andando a vedere un film del vecchio repubblicano Clint, si dovrebbero già conoscerne i presupposti e le parole chiave: colpa, redenzione, giustizia, amicizia, solitudine e si dovrebbe anche conoscere la schematicità e la rigorosa squadratura delle narrazioni del regista Eastwood. E infatti anche Gran Torino non fa eccezione, rispetta la drammaturgia consueta e collaudata su una storia che veste la questione razzismo (che a me sembra falsamente centrale) su di un corpo filmico assolutamente rispettoso delle parole chiave di cui sopra. Ma è la messa in scena il punto debole del film che in uno srotolarsi prevedibile e troppo corretto della vicenda, è compromesso da eccessive sciatterie registiche (salti temporali troppo affrettati, battute didascaliche messe lì a spiegare, soluzioni spesso elementari di scene che presupponevano ben altro). Se questo è davvero l'ultimo film di Clint attore, c'è da sperare che il Clint regista non lasci come suo testamento un film così poco riuscito.
17 marzo 2009
epitaph
10 marzo 2009
equilibri
08 marzo 2009
02 marzo 2009
Strani giorni, viviamo strani giorni
24 febbraio 2009
17 febbraio 2009
Allegria di naufragi
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