26 gennaio 2009
fatti, non parole
20 gennaio 2009
dopo un lungo braccio di ferro...
questa mi sembra una grande notizia:http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/spettacoli_e_cultura/musica-download/musica-download/musica-download.html
18 gennaio 2009
ragionamenti
13 gennaio 2009
I read the news today oh boy
11 gennaio 2009
Fabrizio De André

è più difficile dimenticarti
di quelle felicità intraviste
dei baci che non si è osato dare
delle occasioni lasciate ad aspettare
degli occhi mai più rivisti.
Allora nei momenti di solitudine
quando il rimpianto diventa abitudine,
una maniera di viversi insieme,
si piangono le labbra assenti
di tutte le belle passanti
che non siamo riusciti a trattenere.
09 gennaio 2009
07 gennaio 2009
Ron Asheton, 17 luglio 1948 - 1° gennaio 2009

No fun my babe no fun
No fun to hang around
Feeling that same old way
No fun to hang around
Freaked out for another day
No fun my babe no fun
No fun my babe no fun
No fun to be around
Walking by myself
No fun to be alone
In love with nobody else
Well maybe go out maybe stay home
maybe call Mom on the telephone
Well come on, well come on,
well come on..........
02 gennaio 2009
la doppia vita di Veronica

Il flusso delle immagini fissa fin dall'inizio la dichiarazione d'intenti del film: distorsioni e sfocature dell'immagine di Veronica/Irène Jacob accompagnano i titoli di testa, premettendo la natura sfuggente e illusoria della doppia narrazione kieslowskiana. Ed è proprio il corpo di Irène Jacob, la sua normale bellezza (non esiste una sola inquadratura in cui non sia presente) a sovrapporsi e a intrecciarsi con le trame del Caso, delle Possibilità e del Destino, disseminate lungo il percorso.
Ingannati dalla volontà di comprendere e ridurre tutto a materia nobile, a metafisica pret-à-porter , veniamo prontamente ricondotti alla categoria del vedere e il nostro sguardo non abbandona un'istante il volto di Veronica, tanto presente da diventare esso stesso la pellicola su cui viene impresso il film. E Irène Jacob riesce straordinariamente a trattenere e misurare un'interpretazione semplicemente magistrale. Tutto nell'economia della visione sembra perdere importanza, la sintassi narrativa, le apparenti incongruenze, le presenze misteriose, tutto viene trascinato via dalla gioia della visione di un cinema purissimo, dove l'immagine è il che cosa, e il non risolversi del film, il lasciare non detto, non fa che perpetuarne l'eco emotivo.
Centrale come spesso accade per Kieslowski è la collaborazione di Zbigniew Preisner, autore delle splendide partiture e di Slawomir Idziak, autore della fotografia: entrambi da considerarsi co-autori assieme allo sceneggiatore Piesiewicz. Prima produzione ad alto budget dopo il successo del Decalogo, è anche il primo film girato parzialmente al di fuori della sua Polonia in quella che diverrà la sua patria adottiva, la Francia della trilogia dei colori (Film Blu, Film Bianco, Film Rosso). Beh, che dire, è in questi giorni in edicola come primo numero di una collana dedicata al grande regista polacco, al prezzo di una pizza d'asporto...
Per cause a me sconosciute la mia copia dvd si è rifiutata di fornirmi la versione in italiano del film, proponendomi cocciutamente la versione sottotitolata, salvo poi, improvvisamente, durante la seconda visione, passare alla versione nella nostra lingua senza preavviso. Beh, guardatelo pure con i sottotitoli, i dialoghi sono pochi e la loro lettura non disturba la visione, mentre il doppiaggio appiattisce e toglie pathos all'originale. Fidatevi!
01 gennaio 2009
di tutto di più
31 dicembre 2008
2008
Beh, come chiudere l'anno senza le famose classifiche. Naturalmente parziali e incomplete. Insomma i did it my way!
film dell'anno: "Non è un paese per vecchi", dei fratellini Coen
disco "Third" dei Portishead
libro "Il fantasma esce di scena" di Philip Roth
Re/visione (DVD): "La doppia vita di Veronica" Kieslowski
serie tv dell'anno: Californication
nostalgia dell'anno: i Talking Heads
niente di "cool", ma questi.
26 dicembre 2008
Gozu



L'illusione di controllare, da spettatore di lungo corso, la visione di Gozu è largamente compromessa dalla necessità di piegarsi alla volontà di Takashi Miike, regista poco incline alla linearità e dedito magnificamente a dare l'assalto frontale al bisogno dello spettatore di trovare appigli narrativi. Niente da fare, Gozu danza leggiadro tra parvenze di genere (la Yakuza, il boss, la fratellanza malavitosa) simbolismi a pioggia (Gozu è l'animale mitologico mezzo uomo con la testa di caprone) citazioni splatter, violenza neutra e distorsioni visuali spazio- temporali degne del miglior Lynch. A differenza di quest'ultimo però, Takashi Miike dissemina il film di avvertimenti: si tratta di uno scherzo, di una presa in giro, lo premette addirittura nella sequenza iniziale, quando Ozaki prima di esplodere in una sequenza di incomprensibile violenza dice: "Tutto quello che sto per dire è soltanto uno scherzo, perciò non prendetemi seriamente": ed è soltanto al termine della visione che risulta chiaro che l'attore non si rivolgeva al Capo della banda ma allo spettatore stesso. Un bluff dichiarato insomma, che non compromette l'esperienza della visione ma la salva dal ridicolo, consentendo di scavalcare l'irritazione dell'incomprensibile.
La trama è esaustivamente riportata qui http://it.wikipedia.org/wiki/Gozu
il DVD si trova abbastanza facilmente, nella collana "I film maledetti"
24 dicembre 2008
19 dicembre 2008
Napule è
Napule è mille culure
Napule è mille paure
Napule è a voce de' criature che
saglie chianu chianu
e tu sai ca' nun si sulo
Napule è nu sole amaro
Napule è addore e' mare
Napule è na' carta sporca e nisciuno
se ne importa e
ognuno aspetta a' sciorta
Napule è na' camminata
int' e viche miezo all'ate
Napule è tutto nu suonno e a' sape tutto o' munno ma
nun sanno a' verità.
Napule è mille culure..
Pino Daniele
15 dicembre 2008
10 dicembre 2008
evidentemente

i due fantasmi ai lati dell'immagine sono Raffaella Carrà e il Mago Silvan. Gli stessi della mia infanzia. Interpretano rispettivamente Raffaella Carrà e il Mago Silvan. Come quarant'anni fa.
Questa banale constatazione mi porta a meditare sul Tempo. Che, evidentemente, non passa...
06 dicembre 2008
03 dicembre 2008
escape
Dopo la questione vigilanza Rai (a proposito, non se ne parla più: ma il giovane Zavoli?) la questione IVA per Sky. Davvero l'unica reazione possibile è la fuga, almeno simbolicamente col telecomando... certo l'Ilaria D'amico nella sua invettiva antigovernativa l'ho trovata eroticamente devastante...
01 dicembre 2008
mi raccomando
"L’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, boccia il progetto di dichiarazione che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea all’Onu per la depenalizzazione universale dell’omosessualità"
Mi raccomando, andateci piano con il linguaggio, soprattutto tu Francesco!
30 novembre 2008
fronte del porno
"Una stangata decisamente hard. Torna la porno tax, prelievo fiscale aggiuntivo che colpisce l'industria dell'eros più spinto. È una delle misure introdotte dal piano anti-crisi del governo, articolo 31. Non lieve: chi produce e commercializza materiale pornografico dovrà pagare un'addizionale del 25% sui redditi che ne derivano...”
Per porno s'intende “scene di sesso non simulato”, e la cosa più divertente è che “Spetterà al ministro per la Cultura Sandro Bondi individuare cosa è porno e cosa è soft...”
29 novembre 2008
eppure...
25 novembre 2008
ma quale crisi della sinistra!

Da Repubblica on line:"Vladimir come Obama", sostiene oggi il quotidiano comunista (Liberazione). Che mette la foto di Luxuria in prima pagina, con commenti di questo tenore: "Partecipando e trionfando all'Isola, ha spiegato a milioni e milioni di italiani che la realtà è diversa e che anche questa realtà deve godere degli stessi diritti della presunta maggioranza". L'Arcigay: "Una svolta storica".
Infine, il leader di Rifondazione Paolo Ferrero dichiara che sarebbe felice di candidare Luxuria alle Europee, e che la scelta dipenderà solo da lei.
Se ci credono sono degli imbecilli, se non ci credono sono peggio.
24 novembre 2008
dunque siate ottimisti, cazzo!
19 novembre 2008
effetto
18 novembre 2008
sintassi

La lezione di sintassi democratica che ci stanno impartendo gli USA in questi giorni, fa risaltare in tutto il suo squallore la vicenda della commissione Rai. Invereconde risse verbali a base di "traditore" "venduti" "corruttori" "democrazia in pericolo" ecc... Tutto per una commissione di controllo che notoriamente non serve a nulla.







